UEPE MESSINA

Chi Siamo

U.L.E.P.E. di MESSINA

L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Messina opera costantemente in linea con i cambiamenti socio-culturali e normativi che hanno investito il Paese negli ultimi anni e che vedono i servizi della Pubblica Amministrazione orientarsi sempre più verso processi di presa in carico, fondati sulla centralità della persona/utente, l’orientamento al risultato, l’attenzione alla qualità, l’analisi dei processi si semplificazione delle procedure. Gli Uepe realizzano in tal modo il doppio mandato: contribuire alla sicurezza della collettività e aiutare le persone condannate ad inserirsi nel contesto sociale.

 

Missione dell’U.L.E.P.E.

La finalità degli UEPE è di favorire il reinserimento sociale delle persone giudicate definitivamente rispetto al reato commesso recuperando la dimensione della legalità e contribuendo alla sicurezza sociale, nel rispetto dei principi sanciti dagli Artt. 27 e 3 della Costituzione Italiana.

 

Il perchè degli U.L.E.P.E.

Il sistema penale italiano, ispirato all’art. 27 della Costituzione Italiana che afferma il fine rieducativo della pena, prevede come modalità di esecuzione della condanna sia la detenzione in un istituto penitenziario che l’accesso a misure alternative alla detenzione. Tali benefici consentono alle persone condannate, in possesso di determinati requisiti oggettivi e soggettivi, di scontare la pena nel proprio ambiente di vita, ottemperando alle prescrizioni imposte dalla Magistratura di Sorveglianza. Gli Uepe sono deputati alla gestione del sistema dell’esecuzione penale non detentivo.

La finalità del reinserimento nella società secondo le ultime ricerche nel settore, viene raggiunta in misura maggiore quando l’esecuzione della pena avviene all’esterno del carcere. Studi di settore hanno evidenziato una percentuale di recidiva del 70% dei condannati che hanno espiato la pena in Istituto penitenziario contro una percentuale di recidiva del 20% tra condannati che hanno beneficiato di una misura alternativa. Tuttora nuovi studi confermano l’efficacia anche in termini economici delle misure alternative per garantire il reinserimento sociale dei condannati.

Dal 2014 il legislatore ha inserito nel sistema penale italiano l’Istituto della Sospensione del procedimento con Messa alla Prova, così da voler sottolineare il ruolo centrale di coordinamento dell’Uepe nella gestione delle misure non detentive e l’importanza della riparazione nei confronti della comunità di appartenenza al fine rendere maggiormente significativo il percorso di inclusione sociale.

 

I Compiti

Il lavoro principale degli UEPE è orientare, supportare e sostenere la persona in un percorso individualizzato di reinserimento sociale, che attivi e potenzi le risorse personali e coinvolga i familiari, le istituzioni e i servizi del territorio nel rispetto  della dignità e dell’unicità della persona.

Nella realizzazione del proprio Mandato gli UEPE collaborano con i Tribunali di Sorveglianza, con i Tribunali Ordinari, con le Direzioni degli Istituti di Pena  e con gli UEPE presenti su tutto il territorio nazionale.

Gli Uffici svolgono su richiesta dell’Autorità Giudiziaria:

-indagini socio-familiari  per l’applicazione delle misure alternative alla detenzione,

-inchieste utili a fornire informazioni ed elementi per l’applicazione, la modificazione, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza;

-elaborazione e proposta  all’autorità giudiziaria  di programmi di trattamento rivolti ai condannati/imputati che chiedono di essere ammessi alle misure alternative/ sanzioni di comunità;

-controllo e aiuto nell’esecuzione dei programmi rivolti agli ammessi alle misure  alternative,   relazionando   all’Autorità   Giudiziaria  sul loro andamento  e proponendo eventuali interventi di modificazione o di revoca;

-consulenza, su richiesta delle direzioni degli Istituti Penitenziari, per favorire il buon esito del trattamento penitenziario; a tal fine , i funzionari di servizio sociale incaricati partecipano al gruppo di osservazione scientifica della personalità  ed all’elaborazione del programma di trattamento e dell’elaborato di sintesi.

Inoltre:

– promuovono  nei   confronti   della   persona,   a   fronte   di   una   sua disponibilità, percorsi riparativi, volti alla presa di consapevolezza del danno arrecato a seguito dell’illecito, anche mediante lo svolgimento di attività di volontariato intese come forma di “risarcimento sociale del danno”;

-collaborano e costruiscono relazioni di alleanza e di scambio con  i servizi pubblici e del privato sociale, ed in generale con tutti i soggetti del territorio che a vario titolo   possono   partecipare   alla   gestione dell’esecuzione delle varie misure e sanzioni di comunità.

 

I Servizi

Prossima apertura di nr. 4 Sportelli di prossimità nell’ambito del progetto “Vicini al Territorio”, presso i comuni di Giardini Naxos, Patti, Barcellona P.G. e Sant’Agata di Militello.

La creazione di Sportelli di prossimità è finalizzata ad una più capillare presenza sul territorio del Distretto di competenza dell’UEPE e si rivolgono a  tutti coloro che  in qualità di utenti, avvocati o soggetti terzi pubblici e privati, convenzionati o da convenzionarsi con i Tribunali per  la Messa alla Prova e  il LPU, si avvicinano al Servizio.

L’ubicazione degli sportelli è stata una scelta operata al fine di far parte integrante della comunità e della RETE di Servizi ivi presente e poter essere più vicini all’utenza.

Gli sportelli di prossimità  avranno la funzione di:

– Promuovere e facilitare l’accesso alle misure alternative ed alla MAP;

–  migliorare la qualità del servizio reso sin dalla fase istruttoria;

–  facilitare l’accesso dell’utente residente in Provincia al Servizio;

–  agevolare i colloqui dei funzionari di servizio sociale con gli imputati/condannati in esecuzione di MAP e/o    misure alternative alla detenzione;

–  porre in essere ulteriori convenzioni e/o protocolli con le realtà, del privato sociale e non, presenti sul territorio della Provincia.