UEPE MESSINA

Libertà vigilata (ART. 228 c.p.)

E’ una misura di sicurezza personale non detentiva la quale  si applica a coloro ai quali, sia imputati o condannati per reato ed anche non imputabili, sia stata comunque riconosciuta una pericolosità sociale (art. 133 c.p.p.) da un tribunale o da un giudice.

Essa comporta una serie di limitazioni alla libertà personale dell’individuo, atte ad impedirne la recidività nelle condotte di pericolosità e a favorire il suo riadattamento sociale grazie alle misure di controllo e sostegno dell’U.E.P.E.

La trasgressione degli obblighi imposti può comportare l’aggravamento della misura e l’applicazione di una misura più contenitiva.

L’Uepe ha il compito di sostenere ed accompagnare il condannato in libertà vigilata ai fini del suo reinserimento e, pertanto:           

  • svolge interventi di sostegno e di assistenza;
  • collabora con i competenti DSM e con le eventuali strutture sanitarie o socio-sanitarie ospitanti
  • riferisce periodicamente al Magistrato di Sorveglianza sui risultati degli interventi effettuati.