UEPE MESSINA

Messa alla Prova

SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO CON MESSA ALLA PROVA  (MESSA ALLA PROVA)

 

CHE COS’E’

L’Istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova consiste nella sospensione del procedimento, su richiesta dell’indagato/imputato, per un periodo stabilito dal giudice, durante il quale il soggetto deve adempiere agli impegni previsti nel programma di trattamento.

L’Ufficio Esecuzione Penale Esterna su richiesta della persona è chiamato ad elaborare il programma di trattamento nella fase precedente l’ammissione alla messa alla prova. Successivamente l’Ufficio segue l’interessato per la durata della Messa alla prova monitorando il percorso d’inclusione tracciato.

 

REQUISITI PER LA CONCESSIONE

La Messa alla prova può essere concessa solo una volta.

Possono accedervi gli imputati/indagati per i reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, nonché per i delitti indicati dal comma 2 dellart.550 C.P.P..

E’ motivo di non ammissione l’essere stato dichiarato delinquente abituale o per tendenza.

 

COME VI SI ACCEDE

La richiesta può essere proposta, personalmente o per mezzo di procuratore speciale fino a che non siano formulate le conclusioni o fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, nel giudizio direttissimo e nel procedimento di citazione diretta a giudizio.

La richiesta deve essere corredata dall’attestato di avvenuta presentazione all’UEPE di istanza elaborazione programma di trattamento.

 

COME VI SI ACCEDE APPROFONDIMENTI

Il programma deve prevedere come attività obbligatorie l’esecuzione del Lavoro di Pubblica Utilità, consistente in una prestazione gratuita in favore della collettività e l’indicazione delle condotte riparatorie, volte ad eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato (risarcimento del danno cagionato, mediazione con la vittima del reato, attività di volontariato, etc.)

L’esito positivo della prova da luogo all’estinzione del reato.