UEPE MESSINA

Osservazione e Trattamento

L’osservazione scientifica della personalità rappresenta il metodo che deve favorire il reinserimento sociale dei condannati, mediante la rimozione delle cause di disadattamento sociale ritenute alla base della devianza criminale.

L’osservazione è svolta dall’équipe di osservazione, composta da personale dipendente dell’amministrazione (funzionari pedagogici, funzionari di servizio sociale, personale di polizia penitenziaria) e, se necessario, anche dai professionisti indicati nell’art. 80 dell’ordinamento penitenziario (esperti di psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica), sotto il coordinamento e la responsabilità del direttore dell’istituto.

 

Si concretizza nelle:

-acquisizioni documentali di dati giudiziari e penitenziari, clinici, psicologici e sociali

– svolgimento di colloqui con il soggetto sottoposto ad osservazione sulla base dei dati acquisiti, finalizzati a stimolare il processo di c.d. revisione critica.

 

Per revisione critica s’intende la riflessione sulle condotte antigiuridiche poste in essere, sulle motivazioni e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato.

L’Osservazione è avviata con l’inizio dell’esecuzione della pena e proseguita nel corso di essa per registrare l’evoluzione della personalità del detenuto o internato in rapporto al suo grado di adesione alle offerte trattamentali.

 

L’équipe di osservazione, si riunisce per redigere la relazione di sintesi dell’osservazione scientifica della personalità contenente una proposta di programma trattamento che dovrà essere approvata con decreto dal magistrato di sorveglianza.

 

Il programma di trattamento consiste nell’insieme degli interventi rieducativi che gli operatori penitenziari propongono di attuare nei confronti del condannato o internato nel corso dell’esecuzione della pena.

Dall’ équipe di osservazione, si distingue il Gruppo di Osservazione e Trattamento (G.O.T.), di cui fanno parte o possono essere chiamati a far parte, con il coordinamento dell’educatore (ora “funzionario pedagogico”), tutti coloro che (oltre ai componenti dell’équipe) interagiscono con il detenuto o che collaborano al trattamento dello stesso (personale di polizia penitenziaria, insegnanti, volontari, ecc.).

Il G.O.T. si riunisce periodicamente  per verifiche ed aggiornamenti sulla situazione del detenuto.